Online la storia del veggente Mario D’Ignazio

Abbiamo dato un’occhiata al sito internet https://mariodignazioapparizioni.com/ del veggente Mario D’Ignazio per approfondire le autentiche Apparizioni della Vergine in Contrada Santa Teresa a Brindisi.

Mario D’Ignazio nasce il 4 febbraio 1984 e fin da bambino dimostra un grande amore per la preghiera. La sua vita cambiò il 5 agosto 2009, giorno in cui, stando a quanto si legge sul sito internet ufficiale (https://mariodignazioapparizioni.com/) , “la Santissima Trinità ha illuminato il suo sentiero inviando la Beata Madre che gli apparve per la prima volta vicino ad un ulivo presente nella proprietà dei suoi genitori in Contrada Santa Teresa, in provincia di Brindisi“. Vi invitiamo a leggere nella sua interezza la pagina del sito di Mario D’Ignazio dedicata alla Storia dell’Apparizione, perché ricca di aneddoti ed informazioni. Le storie che leggiamo su internet di Mario D’Ignazio veggente riguardano tutte le alle autentiche Apparizioni di Contrada Santa Teresa-Brindisi.

Vi invitiamo ad attenervi alla cronaca e alle informazioni riportate sul sito https://mariodignazioapparizioni.com/ per evitare di incorrere in “fake news” ed altre informazioni obsolete su Mario D’Ignazio. Ogni 5 del mese, Mario D’Ignazio viene chiamato a vivere la particolare esperienza mistica e la condivide con i fedeli. La Vergine usa parole d’Amore nei confronti di questo cristiano cattolico, chiamandolo spesso “bimbo Mio”, “Mio confidente”, “Mio diletto“, “Servo del Mio Trafitto Cuore prossimo a trionfare”, come segno di incoraggiamento incessante ad andare avanti nella sua missione. Numerose sono le testimonianze di miracoli eucaristici e sacre stimmate riportate nel sito web.

Soltanto sul sito internet di Mario D’Ignazio troverete inoltre tutto quello che c’è da sapere sulle “autentiche Apparizioni di Contrada Santa Teresa a Brindisi, le Ultime sulla Terra; accolte devotamente dal Piccolo Gregge rimasto fedele al Santo Vangelo dell’Agnello Trionfante; composto da laici, consacrati e sacerdoti, obbedienti al Cuore Immacolato di Maria SS. In questo luogo santo si presenta come la Vergine della Riconciliazione, Regina e Madre della Speranza, Mediatrice di tutte le grazie. La Vergine ha rivelato, che chiunque accoglierà il Suo Messaggio, sarà salvato dalla perdita della vera fede”. C’è anche una sezione dedicata alle apparizioni all’estero che potete visitare cliccando qui .

Un nuovo approfondimento del nostro blog: Apparizioni, cosa sono, la loro storia 

Abbandoniamo adesso per un momento le esperienze di Mario D’Ignazio e ripercorriamo, con l’aiuto dei nostri lettori, una breve storia delle apparizioni mariane. Cosa sono queste ultime e quando sono avvenute nel corso della storia? Con il termine “apparizioni” si fa riferimento alla presunta manifestazione della Vergine Maria, ovvero la madre di Gesù. Tali apparizioni sarebbero avvenute da una o diverse persone, nei medesimi luoghi o in posti diversi. Solitamente, l’apparizione mariana prende poi il nome della città in cui si è verificata.

Di seguito trovate l’elenco delle categorie del sito di Mario D’Ignazio: Informazioni, Storie dell’Apparizione, Il luogo delle Apparizioni, I Gloriosi Appellativi, L’Immagine dell’Apparizione, Il confidente di Maria SS., Segni Soprannaturali, I Messaggi Mensili, I Messaggi settimanali del 2009, I Messaggi settimanali del 2010, Alcuni Messaggi Privati, Le Promesse, Preghiere date a Mario D’Ignazio, Cuore Immacolato, Il Rosario, Le Opposizioni, Riflessione di Padre Tentori, I segni continuano, Apparizioni all’estero, Cenacoli D’Orazione, Messaggi ricevuti all’estero, Foto Gallery, Blog. Credits foto: Pino Savietti.

Cosa sono le apparizioni e le manifestazioni mariane? 

La prima apparizione mariana si fa risalire al 40 d.C. Secondo la Tradizione, infatti, la Madonna sarebbe apparsa all’apostolo Giacomo. Le apparizioni sono poi aumentate con il tempo, in particolar modo nel XIX e nel XX secolo. A volte, l’apparizione si sarebbe ripetuta nello stesso luogo, e per un tempo abbastanza prolungato, ma sono poche le persone che affermano di aver visto la Vergine Maria. Secondo il cattolicesimo, l’apparizione mariana è una visione della Madonna, che di solito si rivolge a chi compare con l’intento di comunicare qualcosa, con gesti e parole. Nel corso della storia è poi capitato che la Madonna non sia apparsa e che il fenomeno sia stato uditivo: in questo caso si usa il termine locuzioni. 

Come descrive le apparizioni mariane la Chiesa Cattolica

Naturalmente, c’è un processo per stabilire se le apparizioni della Madonna si siano o meno verificate. In generale, infatti, la Chiesa Cattolica stessa ammette che la maggior parte non siano verificabili.  Secondo la Chiesa Cattolica, l’apparizione è da intendersi come un intervento della Mamma in favore dei propri figli: una sorta di aiuto, ma anche di avvertimento. 

Quali sono le manifestazioni mariane approvate dalla Chiesa Cattolica?

Dal momento in cui è molto difficile accertare l’apparizione mariana, non esiste un elenco ufficiale da parte della Chiesa Cattolica. Infatti, al momento studia e verifica i singoli casi, ma è bene fare una distinzione netta tra il riconoscimento ufficiale e l’autorizzazione. La Chiesa riconosce l’apparizione a Vincenza Pausini nel Santuario della Madonna di Monte Bianco, così come l’apparizione in Messico di Nostra Signora di Guadalupe. Una delle apparizioni più famose è quella del 1917 di Nostra Signora di Fatima, o ancora nel 1858 a Nostra Signora di Lourdes. Il fatto che le altre apparizioni non siano riconosciute dalla Chiesa Cattolica, non significa che esse siano false.

Quali sono i criteri di verifica di un’apparizione

La Congrega per la Dottrina della Fede ha deciso di condividere il 25 febbraio del 1978 i criteri per la valutazione di un’apparizione, che si suddividono in positivi e negativi. Si deve naturalmente verificare il contenuto delle rivelazioni, si valuta la qualità della persona che ha vissuto l’apparizione, oltre che la certezza morale. Ci sono poi dei criteri negativi, come eventuali errori riguardo ai fatti o errori dottrinali attribuiti a Dio, allo Spirito Santo o alla Santa Vergine Maria. Si considerano eventuali disordini psicologici o inclinazioni, così come un eventuale tentativo di guadagno. 

Le nostre vacanze a Roma: cosa abbiamo visto ai Musei Vaticani!

Visitare i Musei Vaticani è sicuramente una delle cose più belle che si possono fare quando si visita Roma. Può rivelarsi anche impegnativo data la loro grandezza e per la quantità di opere che vi sono all’interno e, sicuramente, serviranno diverse ore per poterle vedere tutte. Ma quali sono le opere all’interno di questi musei unici? Con la lettura di questo articolo lo scopriremo insieme.

Gruppo del Laocoonte

Oltre alla bellezza, questa scultura è molto importante anche per la sua storia, in quanto il suo ritrovamento ha segnato proprio la nascita dei Musei Vaticani ed è per questo che vi consiglio di far iniziare il vostro percorso proprio da qui. La statua fu rinvenuta nel 1505 sul colle Oppio e l’allora papa Giulio II mandò l’architetto Giuliano de Sangallo e Michelangelo a valutarla, per poi decidere in seguito di acquistarla.

Venne collocata nel punto in cui ancora oggi la possiamo osservare, ovvero nel Cortile Ottagonale e questo evento è considerato l’atto fondativo dei Musei Vaticani.

Cappella Sistina

La Cappella Sistina è, senza dubbio, l’opera più vista in tutti i Musei Vaticani e una delle opere più famose in tutto il mondo. La sua costruzione avvenne tra il 1475 ed il 1481 e fu decorata, sulla volta e sulla parete di fondo, dagli affreschi di Michelangelo nel corso del 1500.

È molto probabile che vi sia molta folla ma è un luogo magico e merita di essere visto con calma. Purtroppo però al suo interno non vi sarà possibile scattare delle fotografie.

Galleria Carte Geografiche

Appena entrati all’interno rimarrete senza parole per la grandezza di questa sala (120 metri in lunghezza e 6 di larghezza). Si tratta di una rappresentazione cartografica dell’Italia, alla fine del Cinquecento, davvero unica. Alla vostra destra troverete le regioni che si affacciano sul Mare Adriatico mentre a sinistra quelle sul Mar Tirreno. Gli avvenimenti religiosi più importanti, di ogni regione italiana, sono collocati sul soffitto.

Sala degli Animali

La Sala degli Animali si trova all’interno del Museo di Pio Clementino, a pochi passi dalla Statua del Laocoonte. Fu allestita con lo scopo di realizzare un vero e proprio zoo di pietra, sotto il papato di Pio VI. All’interno ci sono varie sculture che rappresentano sia animali che scene di caccia ed alcune di esse furono realizzate con dei marmi colorati, al fine di rendere più realistico il manto degli animali.

Scuola di Atene

La Scuola di Atene si trova in una delle quattro stanze del Palazzo Apostolico. È sicuramente un’opera dal valore artistico inestimabile e fu realizzata da Raffaello Sanzio verso il 1509. L’incarico gli fu affidato da Papa Giulio II, che volle rappresentare le radici della civiltà romana, attraverso la realizzazione di una scena del mondo classico. Platone e Aristotele sono raffigurati al centro dell’opera ed accanto a loro, i più importanti personaggi e filosofi della storia.

Sala delle Muse

La Sala delle Muse è una sala ottagonale dipinta di rosso pompeiano e che raffigura il Torso del Belvedere e, ovviamente, le statue delle Muse. Quest’ultime raffigurano le Muse provenienti dalla Villa di Cassio, nei pressi di Tivoli. Per quanto riguarda il Torso del Belvedere, è sicuramente una delle opere più famose all’interno dei Musei Vaticani, ma anche una delle sculture più ammirate e studiate da tutti gli artisti dal Cinquecento fino ad oggi.

Museo Gregoriano Egizio

Il Museo Gregoriano Egizio fu fondato nel 1839 e formato da 9 sale. La visita in questo museo è molto interessante soprattutto a livello storico, vi aiuterà a capire il rapporto che c’era all’epoca tra l’antica Roma e la cultura egizia del tempo. La Statua del Fiume Nilo

Questa statua si trova all’interno del Nuovo Braccio dei Musei Vaticani ed anche se parliamo di una zona ancora poco frequentata è una tappa che vi consiglio di fare. La Statua del Fiume Nilo è presente nella grande esedra che prende luce dai lucernari del soffitto.

Scala Elicoidale di Momo

Parliamo di una delle scale più belle, famose e fotografate di tutto il mondo. La Scala Elicoidale di Momo è stata costruita nel 1929 ed è composta da una doppia rampa, una a scendere ed una a salire che non si incontrano mai e che, ad oggi, è utilizzata solo per uscire.

COLLEGAMENTI RAPIDI

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO ULTIMI MESSAGGI

MARIO D’IGNAZIO E PAPA FRANCESCO

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MARIO D’IGNAZIO

 

Su Adnkronos la nuova intervista a Cristiana Falcone

Pochi giorni fa è stata pubblicata sull’agenzia di stampa Adnkronos l’intervista a Cristiana Falcone in un articolo dal titolo “I dilemmi giuridici del Metaverso“. L’intervista è stata ripresa anche dai portali di MSN, Yahoo!, Virgilio e TecNews, per dirne alcuni. Si tratta dell’ultimo di una recente serie di contributi che la strategic advisor e independent director in TIM ha rilasciato presso agenzie di stampa e blog di settore. Nelle settimane precedenti, infatti, Cristiana Falcone era stata intervista da Syrus Blog e dal Corriere del Web.

Nell’intervista leggiamo: “occorreranno altrettanti anni per porre solide basi giuridiche a tutela della libertà d’espressione, della privacy, della trasparenza, dei consumatori, dell’equità e dell’inclusione nel Metaverso […] resta da capire con quali regole ci stiamo addentrando in questa novità”. 

E ancora, continua Cristiana Falcone: “La complessità delle tecnologie blockchain e smart contract non permettono di informare effettivamente i consumatori sul prodotto o servizio che stanno acquistando e neppure gli artisti e le aziende hanno idea di quali diritti stanno cedendo e a quali obblighi vanno incontro […] Chiediamoci anche se il legislatore, al fine di tutelare il Metaverso e prevenire i cyber crimini, abbia gli strumenti per legiferare su un fenomeno innovativo, non ancora consolidato e tecnicamente complesso. Un utilizzo non etico del Metaverso crea sistemi perversi del comportamento digitale. Le leggi dovrebbero essere comunque disegnate per garantire i diritti fondamentali della democrazia senza penalizzare l’innovazione, la prosperità, la crescita di nuove imprese e di posti di lavoro”. Vi invitiamo a leggere l’intervista completa a Cristiana Falcone su Adnkronos.

Archivio Web – Rassegna Stampa – Cristiana Falcone, Mobile World Congress 2022

Quali sono le novità discusse al Mobile Word Congress: Ipv6, Internet industriale e 6G?  Diversi sono gli aspetti trattati al Mobile Word Congress di Barcellona. Gli annunci di Huawei, Cisco, Vmware e Zte hanno riguardato, infatti, pv6, Internet of things, Industrial internet, 5G e 6G. In particolare, Huawei ha ospitato il forum “Ipv6: Release connectivity potential, boost digital economy”; Cisco ha invece introdotto il suo nuovo Cisco IoT control center, un centro unico di controllo che aiuta i service provider a proporre ai loro clienti un modo più semplice per gestire la connettività LpWan/4G/5G IoT per casi d’uso nuovi ed emergenti.

Vmware ha illustrato la sua visione per il futuro dell’automazione che si basa sulle tecnologie cloud, networking e Ai e un sistema di valori strutturato intorno a equità, sostenibilità e fiducia e ha introdotto uno studio nel campo del 6G-life. Zte, infine, ha rilasciato insieme al China Mobile research institute il white paper “Industrial internet oriented 5G Tsn practice and prospect“, che analizza ed elabora la prospettiva di applicazione e i requisiti del 5G Tsn (Time sensitive network) negli scenari dell’Internet industriale.

I dispositivi IoT Con la crescente diffusione di dispositivi IoT e l’espansione di organizzazioni che utilizzano multi-cloud, Ipv6 enhanced risulta essere tra i principali strumenti che consentiranno una maggiore evoluzione, oltre che un aggiornamento costante, della rete. Peraltro, lo stesso favorisce la digitalizzazione di numerosi settori, tra cui quello finanziario, manifatturiero e sanitario.

Il Cisco IoT control center Sempre di più sono le aziende che cercano di evolvere le loro strategie digitali a sostegno del lavoro ibrido. Per rispondere a questa esigenza Cisco offre soluzioni semplificate per collegare e gestire i dispositivi a basso costo e prevalentemente stazionari distribuiti su larga scala (mass IoT), come i contatori delle varie utility (acqua, energia, gas…)  dispositivi medici e sensori agricoli. Cisco IoT Control Center è offerto in abbonamento e permette ai fornitori di servizi possono di affrontare l’intera gamma di use case aziendali – a bassa o alta complessità – da una singola piattaforma.

ll 6G presentato da Vmware Vmware ha dichiarato di mettere a disposizione degli assegni di ricerca per il 6G-life. Infatti, l’azienda, in collaborazione con l’Università tecnica di Dresda e il Telecommunication networks group (Tkn) dell’Università tecnica di Berlino, sta lavorando per consentire agli esseri umani di interagire quasi in tempo reale con sistemi cyber-fisici – e dunque nel mondo fisico o digitale – su reti di comunicazione intelligente (5G e oltre).

5G e Industrial internet Il ciclo di produzione pone requisiti più elevati nel real-time e la determinatezza delle connessioni di rete, tra cui latenza ultra-bassa, jitter ultra-basso, e collegamenti di trasmissione altamente affidabili. L’integrazione di 5G e Tsn può fornire servizi deterministici di ritardo di trasmissione di millisecondi e jitter di microsecondi, soddisfacendo i requisiti in tempo reale delle principali industrie di produzione esistenti, aiutando la rete 5G a fare un profondo sviluppo di integrazione con l’Internet industriale.

Archivio Web – Rassegna Stampa – Cristiana Falcone, 4YFN 2022 Barcellona

Dal 28 febbraio al 3 marzo si è tenuta la settima edizione di 4YFN a Barcellona con Cristiana Falcone. Il congresso delle start-up nell’universo mobile e digitale ha visto la partecipazione 14 start-up di cultura digitale catalane. Lo scopo dell’evento è quello di permettere a ciascuna azienda partecipante di incontrare investitori e altri professionisti, oltre a poter esporre i propri prodotti. Infatti, 4YFN conta più di 1.000 investitori accreditati che gestiscono fondi per un valore di 17,2 miliardi di euro, quindi rappresenta un’ottima opportunità per raggiungere una certa visibilità.

Le 14 aziende partecipanti Le start-up che hanno partecipato all’evento sono: 

2Awesome Studio: uno studio indipendente ed editore specializzato in portabilità e sviluppo di giochi di qualità.

Antidote: Una piattaforma di gioco all-in-one per studi e giocatori.

Arspect: un ‘mercato’ che offre un’esperienza dinamica e personalizzata attraverso il noleggio dell’art.

Aulart: è la piattaforma EdTech leader per l’industria della musica contemporanea.

Piattaforma Coeli: è un software as a service (SaaS) progettato per documentare, gestire e pubblicare le collezioni del patrimonio.

Collectiu Cultura: una piattaforma per connettere persone, istituzioni e aziende in aree non metropolitane.

EDvidence: è un ecosistema di incubazione per start-up EdTech e altre iniziative educative che combina la ricerca universitaria con la formazione nell’innovazione aziendale.

GameBCN: programma di incubazione globale a Barcellona, ​​​​che aiuta gli studi di videogiochi a professionalizzare la loro produzione e massimizzare le loro opportunità di business.

La Tempesta: azienda che progetta e produce nuovi format ed esperienze innovative per la cultura e il patrimonio attraverso la creatività digitale.

Messcellany: società interdisciplinare specializzata nella produzione di progetti che uniscono le nuove arti e le tecnologie multimediali con le arti performative.

myStage: è una piattaforma digitale per la gestione e la promozione del settore delle arti performative e della musica dal vivo che riunisce artisti, programmatori e pubblico.

OffBeat: comunità globale di amanti della musica. È lo spazio in cui i fan possono creare un’identità musicale che li definisce attraverso i mondi digitali.

Unison: il primo operatore privato di gestione del copyright musicale a scopo di lucro in Spagna e uno dei tre pionieri in Europa.

WindowSight: è una piattaforma di streaming per mostrare l’arte visiva alla televisione supportando gli artisti e offrendo un’esperienza artistica accessibile e conveniente.

I progetti di queste aziende rappresentano un ruolo guida delle start-up culturali catalane nei settori della ricerca, dell’imprenditorialità e della conoscenza. Anche i tecnici dell’Assessorato alla Cultura hanno partecipato, presentando le politiche di sostegno e gli strumenti finanziari che vengono messi a disposizione delle imprese culturali e creative.

La partecipazione italiana: Cristiana Falcone – A partecipare all’evento, in qualità di speaker, Cristiana Falcone, top manager, giornalista e docente universitaria italiana. La sua conoscenza in materia è dovuta a diverse esperienze professionali, quali attività di direzione in aziende quali Viacom, Revlon e TIM. L’esperienza sicuramente più formativa per Cristiana Falcone è stata la direzione e la consulenza presso il World Economic Forum dal 2004 al 2020.

Approfondimento utile: la crisi della cyber security nel 2022

Nel ventunesimo secolo, era di tecnologie e intelligenze artificiali, le minacce che più preoccupano gli esperti derivano proprio dall’informatica. Secondo alcuni, infatti, la sicurezza informatica potrebbe essere molto pericolosa per l’umanità nel prossimo futuro.

Cyber Attacks nel 2022 Gli attacchi informatici iniziano a preoccupare e rappresentano una minaccia per tutti: soggetti pubblici e non. “Gli Stati Generali Ingegneria dell’Informazione rappresentano un importante momento di confronto perché la minaccia informatica è sempre più attuale – ha detto Urania Papatheu – Occorre dunque contrastare con determinazione un fenomeno che mette a rischio la tenuta del Paese”. I dati raccolti dall’azienda globale per la cybersicurezza Kaspersky sono allarmanti: nel 2021 sono stati individuati 20.000 file malevoli in più al giorno rispetto all’anno precedente. 

Il Cybercrime potrebbe riguardare tutto il mondo Stefan Umit Uygur, Ceo di 4Securitas ritiene, ad esempio, che un attacco come quello dell’11 settembre potrebbe ora effettuato mediante un attacco informatico. Ma attacchi del genere sono molto più gravi, perché coinvolgono il mondo intero e bisogna prepararsi ad un evento di tale portata. Sussiste, pertanto, la necessità di diffondere una certa consapevolezza e informazione relativamente alla sicurezza informatica. È opportuno individuare, aggiunge Stefan Umit Uygur, “nuove competenze specifiche e adeguando la trasformazione digitale delle aziende e del Paese in ottica di cyber defence”.

È del 3 marzo l’incontro, tenuto presso la Sala Capitolare del Senato della Repubblica nell’ambito degli Stati Generali dell’Ingegneria dell’Informazione promossi dall’Intergruppo Parlamentare Inclusione Digitale e dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri (Cni). È stata un’opportunità valida per discutere di di PNRR, transizione digitale, cybersecurity, sanità digitale e industria 4.0. 

Link utile: La Cyber Security al femminile, approfondimento su Repubblica.it

Breve biografia di Cristiana Falcone

Cristiana Falcone vanta oltre 20 anni di esperienza professionale nella elaborazione di strategie ed implementazione di partnership per lo sviluppo del business maturata collaborando con i leader di aziende multinazionali (SONY, Shell, Revlon),  interagendo con organizzazioni governative internazionali (ILO, IFAD, FAO, UNDCCP, IADB) e operando nel mondo dei media (Radio Televisione Italiana, Gruppo Espresso, Univision, Viacom). 

Nel 2004 dirige la sezione Media, Intrattenimento, Informazione e Sport del World Economic Forum per poi diventare Senior Advisor dell’Executive Chairman e Fondatore che le affida in particolare la responsabilità dello sviluppo di servizi e prodotti innovativi e la valutazione del rischio geopolitico legato alle tecnologie emergenti. 

Dal 2006 è CEO e membro del Consiglio di Amministrazione della JMCMRJ Sorrell Foundation che promuove iniziative innovative globali nell’ambito della salute, dell’educazione e della riduzione della povertà per il raggiungimento degli obiettivi UNSDG.

Cristiana Falcone è membro dei consigli di amministrazione di TIM e del Paley Center for Media,  della Fondazione Guido Carli, di Internews, del progetto culturale ed editoriale Formiche, della Tufts University, del Summit Institute.

LINK UTILI:

ETHICAL LEADERSHIP LAB SU LINKEDIN

CRISTIANA FALCONE SU LINKEDIN

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

Francesco Gadaleta, i falsi miti sulla sicurezza informatica

I falsi miti sulla sicurezza informatica possono realmente essere un problema molto serio perché potrebbe realmente creare ingenti problemi non tanto agli addetti alla sicurezza di un’azienda, quanto agli utenti che invece possono essere fuorviati da conoscenze errate o non completamente corrette. Ne parliamo con Francesco Gadaleta, top manager per l’information technology, appassionato di cyber security e da tempo collaboratore della nostra redazione informatica. Prima ancora di approntare la difesa del sistema informatico è necessario fare in modo che tutti gli utenti possano essere in grado di prevenire una parte notevole degli attacchi che arrivano dalla rete, scrive Francesco Gadaleta. La conoscenza rimane sempre la prima arma nelle mani di chi deve difendere un sistema informatico.

I falsi miti sulla sicurezza informatica vanno a coprire tutti gli aspetti della vita lavorativa?

Il perfetto addetto alla sicurezza informatica deve essere in grado saper investigare non solo in rete e nei dispositivi informatici ma anche all’interno del personale soprattutto quando si parla di compagnie di medio-grandi livelli. In questi casi non sempre c’è il pieno controllo su tutti i dipendenti. Questo discorso, secondo Francesco Gadaleta, introduce subito il primo dei falsi miti che dobbiamo valutare:

  • le minacce informatiche arrivano dall’esterno: non è raro che i criminali informatici siano interni all’azienda. Molto spesso questi agiscono da soli ma non è raro che agiscano in gruppo con criminali esterni o addirittura, in base all’importanza dell’istituzione, da altri stati;
  • le problematiche connesse alla sicurezza informatica sono note: questa affermazione non è solo errata ma potrebbe essere pericolosa allorquando non si senta la necessità di aggiornare le proprie conoscenze cosa che potrebbe portare ad abbassare l’attenzione sulle problematiche connesse alle nuove tecnologie;
  • credere alla sicurezza certa di un sistema: sebbene alcuni sistemi operativi hanno più o meno punti deboli non esiste una rete o un software in grado di coprire qualsiasi rischio. Linux è considerato il più sicuro ma nemmeno questo sistema operativo è immune dagli attacchi informatici;
  • non prendere nella giusta considerazione le email: uno tra gli attacchi più importanti è il phishing che con l’ingegneria sociale riesce a portare attacchi molto gravi non solo al computer interessato ma anche a quelli collegati nella rete;
  • il settore in cui opero è sicuro: il problema con l’avanzare della tecnologia è un grande aumento dei software malevoli che possono creare seri problemi alle vittime. Ogni settore ha attacchi tipici che possono creare seri problemi a tutto il sistema.

Qual è la migliore strategia di difesa?

Non bisogna mai abbassare l’attenzione e riuscire a portare un piano di sicurezza informatica il più potente possibile. Come abbiamo visto i pericoli si nascondono dappertutto quindi è necessario non tenere nulla in bassa attenzione nessun aspetto della sicurezza in modo da rendere il sistema il più resistente possibile alla maggior parte degli attacchi. E’ altresì evidente che nella rete alcuni attacchi potrebbero non essere rilevati o non bloccati. Proprio per il fatto che alcuni attacchi possono comunque andare a segno è necessario creare anche una soluzione di disaster recovery che consiste proprio nella risoluzione dei possibili danni creati dai criminali informatici. 

L’esempio dell’adware sul blog di Francesco Gadaleta

L’adware è un software con peculiarità abbastanza particolari perché sebbene non siano virus informatici veri e propri sono comunque abbastanza fastidiosi e possono nascondere non pochi rischi. Il programmatore di queste applicazioni, ricorda Francesco Gadaleta, trae i suoi guadagni dalla visualizzazione, che in questo caso è forzata, degli annunci pubblicitari. Purtroppo non si tratta di pubblicità legittima ma di annunci quasi sempre truffaldini se non pericolosi. Non di rado l’applicazione ha la funzionalità di raccolta dei dati, quasi sempre di navigazione i cui dati possono essere adoperati per la pubblicità ma possono anche essere venduti per la profilazione dei clienti. Essendo un prodotto subdolo tende a mascherarsi da qualcos’altro per essere installato con più facilità all’interno del proprio dispositivo.

COLLEGAMENTI RAPIDI:

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FRANCESCO GADALETA TOP BLOG

FRANCESCO GADALETA COMUNICATO MAGGIO 2022

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FRANCESCO GADALETA TUMBLR

FRANCESCO GADALETA FOTOGALLERY

FRANCESCO GADALETA GOSSIP

Come un Adware si insinua in un computer?

In primo luogo, al contrario di molti malware, questo software malevolo colpisce qualsiasi tipo di sistema operativo quindi non si può sperare di essere al sicuro. Normalmente un dispositivo va a contatto con un’applicazione del genere in due modi:

  • scaricando un software: quando si scarica un programma gratuito, soprattutto se lo si fa da una fonte non autorevole. In questo caso vi è una complicità tra la compagnia che ha prodotto il software ed il fornitore dell’adware andando. In questo modo i guadagni derivati dalla pubblicità saranno divisi dalle due entità;
  • tramite siti web: in alcuni casi è possibile vi sia un download del software malevolo direttamente dai siti web, anche quelli che sono considerati sicuri. Questi cercheranno di raccogliere i dati degli utenti ed altre informazioni anche abbastanza sensibili stando a quanto raccomanda Francesco Gadaleta

Le best practice sicurezza informatica possono essere vitali per mantenere sotto controllo la propria rete

Sebbene si sia parlato soprattutto di sicurezza informatica riferita alle aziende è comunque chiaro che anche gli utenti devono fare attenzione a tutte le possibili problematiche che  internet nasconde. In sostanza è possibile garantire un buon livello di sicurezza facendo attenzione a ciò che si apre ed ai siti che si frequentano. La regola aurea è diffidare sempre perché una minima distrazione potrebbe creare la perdita di informazioni sensibili o il controllo sulla propria macchina. Si parla quindi non solo di phishing ma anche scegliere di acquistare solo da siti sicuri che posseggono il certificato SSL e mantenere il sistema operativo aggiornato.

A proposito di Francesco Gadaleta

Francesco Gadaleta è un top manager che lavora nel settore delle tecnologie dell’informazione (I.T.) dove, attraverso la collaborazione con importanti aziende italiane ed estere, ha acquisito diverse esperienze strategiche, commerciali e di progettazione sistematica. Ha gestito consulenze nei campi della system integration, cyber security, digital transformation, cloud computing, digital commerce, customer engagement, omni-channel strategies. Le attività professionali di Francesco Gadaleta si sono svolte in Italia e all’estero.

Pietro Mollica: Tindaro Web è l’app del mese in Germania!

L’applicazione “beauty care” pubblicata pochi mesi fa dal giovane sviluppatore italiano Pietro Mollica è tra le più gradite in Germania, al punto da entrare nella classifica delle applicazioni stilata da App Android Google Play Charts . Apprezzatissima anche in Italia, l’applicazione Tindaro Web di Pietro Mollica era nata per gestire la cura del corpo degli sportivi e, nel giro di un paio di edizioni, ha trovato la sua forma perfetta come applicazione per la cura della pelle. Al momento in cui scriviamo l’app Tindaro Web è alla sua versione 2.01.04, “molto probabile che ci sarà un nuovo aggiornamento entro l’estate per introdurre altri linguaggi nell’interfaccia d’uso”, ha dichiarato Pietro Mollica dal suo ufficio in Milano.

Un’applicazione per la cura della pelle

Delle volte succede: quando si usano fin troppi prodotti per la cura della pelle, può capitare che questa s’irriti, creando così problematiche durante la giornata. Avere una pelle irritata può anche creare varie problematiche al livello estetico, mettendoci in seria difficoltà quando dobbiamo magari incontrare qualcuno durante il giorno. E’ sicuramente un grosso fastidio che può ostacolare il nostro normale vivere quotidiano, in più d’un semplice senso.

In particolare, le cause d’una pelle irritata individuate da Tindaro Web possono essere:

  • Uso eccessivo di creme esfolianti. La nostra pelle ha sempre bisogno di recuperarsi fra diverse applicazioni di creme che hanno un azione esfoliante. In verità, questo va anche detto per le creme o altri prodotti che hanno un azione particolare sulla pelle. Un eccessiva cura insomma può comportare problemi sul lungo andare.
  • Uso di saponi o altri prodotti incompatibili. Questo può anche spuntare nel tempo: detergenti o creme che possono irritare la pelle perché sono semplicemente incompatibili, magari per allergie o altri elementi corporei.
  • Un uso irregolare dei prodotti. Simile all’incompatibilità, ma la pelle in questo caso non è “pronta” e come tale può reagire male all’applicazione delle creme.
  • Una combinazione di creme che può provocare una reazione avversa. A volte usare due creme differenti può creare una reazione che può irritare la pelle.

Adesso che abbiamo analizzato le cause, vediamo quali sono le soluzioni ideali per ridurre o eliminare l’irritazione della pelle:

  • Smettete di usare creme per un po’. Passate dell’acqua di tanto in tanto in modo da rimuovere qualsiasi traccia di crema rimasta sulla pelle, lasciatela riposare così da assorbire ogni elemento aggressivo.
  • Usate creme più delicate. Cambiate Brand oppure cercate creme ipoallergeniche, prodotti che usano ingredienti più naturali e non provocano brutte reazioni nel tempo.
  • Usate dei prodotti a base di Idrocortisone. Si tratta d’un prodotto più aggressivo ma può mettere a tacere immediatamente anche le irritazioni più aggressive.
  • Ovviamente, provate il metodo classico di passare un bel po’ d’acqua fredda per vedere se l’irritazione retrocede.

Detto ciò, le soluzioni sono semplici e contenute. Se le irritazioni contano a farsi notare di tanto in tanto, sarà tempo di fare una visita dal dermatologo per capire se si tratta d’una qualche allergia particolare.

COLLEGAMENTI RAPIDI DAL BLOG DI PIETRO MOLLICA

PIETRO MOLLICA

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PIETRO MOLLICA TINDARO

PIETRO MOLLICA TINDARO

PIETRO MOLLICA TINDARO

PIETRO MOLLICA TINDARO

Dal blog di Pietro Mollica un approfondimento su Blueprint, la certificazione professionale di Facebook

Lo sviluppatore di Tindaro Web Pietro Mollica è anche autore di un bellissimo blog che offre spunti e suggerimenti sul mondo dell’informatica e delle nuove tecnologie digitali. Visto il legame che abbiamo con la precedente rubrica sulle migliori certificazioni gratuite da prendere online, ci interessava in particolar modo condividere questo articolo su Facebook Blueprint, un programma di formazione e certificazione nato nel 2016 e riconosce competenze di livello avanzato sull’insieme di app e servizi di Facebook (quindi anche Instagram, Messenger e WhatsApp). L’obiettivo è di qualificare persone che vogliono diventare professionisti esperti di Facebook Advertising, Facebook Community e Facebook Marketing. 

Le certificazioni specifiche offerte da Facebook attestano quindi, che si è davvero competenti nelle varie aree del Facebook Marketing, dalla pianificazione alla gestione delle campagne pubblicitarie, fino all’analisi dei risultati.

Le certificazioni sono otto:

Addetto al marketing digitale (DigAital Marketing Associate): valuta le competenze fondamentali per la creazione e la gestione delle inserzioni su Facebook, Instagram e Messenger, nonché la relativa creazione di report. L’esame dura 90 minuti ed è disponibile in lingua inglese (oltre che in spagnolo, portoghese, cinese, tedesco e coreano).

Professionista si scienza del marketing: misura le competenze relative all’utilizzo di informazioni, dati statistici e misurazioni per formulare consigli sul marketing in modo informato. L’esame dura 105 minuti. I candidati ideali per questa certificazione hanno all’incirca 3 anni di esperienza in consulenza su strategie di misurazione ed esecuzione di ricerche, conoscenze statistiche e capacità di elaborazione dei dati.

Creative Strategy Professional: accerta la comprensione avanzata e l’applicazione strategica delle nozioni di base su mobile relative alle app e ai servizi di Facebook. L’esame dura 90 minuti ed è solo in lingua inglese.

Professionista della pianificazione pubblicitaria: misura le competenze nella progettazione di strategie per i contenuti multimediali di Facebook in grado di allineare obiettivi di business e piani di marketing. L’esame dura 105 minuti ed è solo in lingua inglese.

Media Buying Professional: attesta le competenze nella gestione delle campagne per il raggiungimento degli obiettivi di business necessari per acquistare inserzioni su Facebook, Instagram e Messenger. L’esame dura 105 minuti ed è solo in lingua inglese.

Marketing Developer: misura l’implementazione tecnica delle soluzioni di marketing (pixel di Facebook, eventi standard, conversioni personalizzate). L’esame dura 90 minuti ed è solo in lingua inglese.

Advanceded Marketing Developer: valuta l’implementazione tecnica di soluzioni avanzate (eventi nell’app/SDK, inserzioni dinamiche, conversioni offline). L’esame dura 90 minuti ed è solo in lingua inglese.

Advertising API Developer: attesta le competenze tecniche nella configurazione e risoluzione di problemi relativi alle integrazioni dell’API Marketing.

Community Manager: si distingue per la conoscenza avanzata delle best practice e degli standard di gestione della community online. L’esame dura 90 minuti ed è solo in lingua inglese. L’esame dura 105 minuti ed è solo in lingua inglese.

Per potersi iscrivere e sostenere gli esami di certificazione di Facebook è necessario avere un account Facebook Blueprint eun account Certmetrics. Per ogni esame inoltre, sono disponibili una serie di corsi online completamente gratuiti offerti da Facebook. Ciò significa che si può studiare tutto il percorso Bluprint senza per forza dare l’esame, che resta facoltativo, ricorda Pietro Mollica.

Un altro video dal canale di Pietro Mollica Tindaro Web:

 

 

 

Gli atti giuridici in blockchain con Bruno Mafrici

La natura giuridica degli atti dell’ANAC nel blog per avvocato di Bruno Mafrici

La disciplina nazionale inerente i contratti pubblici revisionati dall’Anac, è di notevole importanza, invero come chiarisce anche Bruno Mafrici con il l’esperienza del blog per Avvocato – che si lega bene al nostro magazine –  ci si è posto anzitutto il problema di quale possa essere il rapporto tra l’ampia previsione dell’art. 213 del codice in punto di potestà regolatoria dell’ANAC  e le singole specifiche disposizioni attributive alla ridetta Autorità di puntuali poteri di normazione attuativa, concludendosi nel senso di ritenere queste ultime tassative e, quindi, di escludere che l’art. 213 possa aver attribuito all’Autorità un generale potere regolamentare “atipico”, potendo al più tale potere essere circoscritto alle sole ipotesi di soft law di natura meramente amministrativa piuttosto che regolamentare (e, quindi, agli atti non vincolanti per le stazioni appaltanti).

Un secondo e rilevante problema è quello della natura giuridica degli atti adottati dall’ANAC, se, cioè, possano essere considerati come atto normativi in senso tradizionale, ovvero come atti amministrativi a carattere vincolante erga omnes, o piuttosto come altri atti, innominati, comunque riconducibili alla categoria «altri atti di regolamentazione flessibile».  

La difficoltà per la qualificazione della natura giuridica dei provvedimenti dell’Anac

Le incertezze, scrive Bruno Mafrici, derivano soprattutto dalla loro difficile collocazione all’interno del quadro delle fonti del diritto, quale sinora ricostruito dalla dottrina e applicato dalla giurisprudenza. 

In particolare, l’espressione utilizzata nella legge delega ai sensi dell’art. 1, comma 1, lett. t, come «atti di indirizzo» e «strumenti di regolazione flessibile», con riguardo a linee guida, bandi-tipo, contratti-tipo ed in genere agli atti dell’ANAC ha evocato, anche nei primi commenti, il soft law, il droit souple ovvero un fenomeno da considerare giuridico, benché dai contorni imprecisati. 

Perché ricorra, occorre però che la regola di condotta attraverso atti quali inviti, raccomandazioni, consigli, non sia vincolante e sia sprovvista di sanzione giuridicamente predeterminata. 

Per tale ragione, il riferimento al concetto di soft regulation è stato giudicato generalmente «improprio» dal Consiglio di Stato nel parere reso sullo schema del Codice dei contratti pubblici, anche con riguardo, alle linee guida non vincolanti dell’ANAC. Questo giudizio si spiega con la circostanza che il soft law ha necessariamente uno spazio assai ristretto nel diritto amministrativo, nel quale gli atti non possono essere affrancati dal controllo di legalità. 

Non a caso Bruno Mafrici, anche attraverso il progetto di Milano, ricalca nel suo blog e dà una spiegazione in merito alla difficoltà della natura qualificante delle linee guida.

Quando si ha a che fare con le criptovalute ciò che spesso viene preso poco sul serio è il fatto di dove comprare le criptovalute. Questo è importante perché non è detto che tutti i sistemi per fare l’acquisto di criptovalute siano uguali, alcuni sono convenienti e altri possono avere rischi ed essere anche pericolosi, soprattutto per chi è principiante. Proprio a tal motivo, in questa guida vogliamo parlarvi del miglior siti per comprare criptovalute e anche come valutare dove e come acquistare. Quale è il migliore di tutti? Sicuramente eToro, visto che è molto facile da usare, presenta costi vantaggiosi, ma anche perché permette di copiare tutto ciò che fanno altri investitori all’interno della piattaforma.

Per cui, è chiaro che con eToro anche chi è principiante e vuole iniziare a comprare le criptovalute per la prima volta avrà i risultati che hanno tutti gli altri investitori che sfruttano la piattaforma, ma prima bisogna dire che è sempre opportuno leggere le recensioni delle piattaforme per comprare criptovalute senza  fare errori.

Comprare criptovalute online è sicuro?

Eccoci a parlare di eToro, ovvero della migliore piattaforma che è affidabile e sicura, soprattutto è molto apprezzata da chi è principiante, già testata dal team di Bruno Mafrici. Questa piattaforma è del tutto gratuita e non ha commissioni sull’acquisto o sulla vendita di criptovalute. Viene anche apprezzata per il fatto di poter copiare quello che fanno tutti gli investitori professionali. Se non si hanno molte esperienze con le criptovalute, la modalità migliore al fine di decidere se comprare o vendere è quella di usare il servizio di social trading eToro. Per merito della piattaforma eToro si può decidere di selezionare semplicemente gli investitori con buoni risultati nel passato, così da poter cominciare a copiare la loro intera attività solo con un click. 

La piattaforma eToro è davvero funzionante, anche perché non tutte garantiscono di poter copiare gli investitori che hanno avuto buoni risultati, dato che questo garantisce un modo per iniziare da subito, ma garantisce anche un livello di apprendimento veloce per comprare e vendere criptovalute nel momento giusto.

BRUNO MAFRICI

bruno mafrici

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bruno mafrici

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BRUNO MAFRICI AVVOCATO

BRUNO MAFRICI AVVOCATO

bruno mafrici avvocato

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BRUNO MAFRICI QUI

BRUNO MAFRICI MONACO

BRUNO MAFRICI WEB

BRUNO MAFRICI SITO

BRUNO MAFRICI AVVOCATO

BRUNO MAFRICI AVVOCATO

BRUNO MAFRICI 

bruno mafrici

Come funzionano le piattaforme sicure?

Saper usare eToro è semplice, perché, scrive Bruno Mafrici, ha un potentissimo motore di ricerca al suo interno che consente di trovare con facilità tutti gli investitori che avranno ottenuto in passato degli ottimi risultati. Si tratta di investitori che possono essere selezionati e, come anticipato nei paragrafi precedenti, copiati, così il software di eToro si preoccuperà di replicare, in real time, le loro operazioni. Quelli che sono i vantaggi riguardanti i principianti sono due: il primo è che da subito possono cominciare a fare l’acquisto di criptovalute e, il secondo, è quello di poter imparare ad investire solo osservando, in tempo reale, tutto quello che fanno gli altri. Ma fate attenzione, perché per comprare criptovalute e guadagnare dovete non farvi truffare. Purtroppo nel mondo delle criptovalute il rischio di truffa è ampiamente elevato.

Le criptovalute sono state ideate quali strumento finanziario decentralizzato, questo significa che visto che non c’è autorità centrale che sia in grado di controllare e di vigilare, all’inizio vi sono state numerose truffe, anche se adesso la situazione è migliorata. I rischi di truffa, però, sono ancora elevatissimi, dato che molti Exchange, ad esempio, si comportano scorrettamente con i propri clienti, alcuni arrivano a svuotare i conti senza alcuna giustificazione.

Transazioni bitcoin: cosa sono e come si attuano

Le transazioni dei Bitcoin sono dei trasferimenti dei valori di Bitcoin tra un wallet ed un altro. Questi movimenti sono poi inseriti nella blockchain e sono custoditi. I portafogli dei Bitcoin sono tutti quelli che contengono i dati dell’utente, di solito anche delle informazioni segrete. Sicuramente, tra queste vi è una chiave privata, chiamata anche seme, che viene usata quando vanno firmate per via telematica le transazioni di Bitcoin. Il seme dà prova che si è proprietari di quel wallet. Grazie alla firma digitale non è possibile che la transazione sia alterata da un altro utente una volta che è stata eseguita. Le transazioni possono avvenire tra i vari utenti presenti nella piattaforma e sono poi confermate nei 10 o 20 minuti di seguito alla richiesta attraverso il processo di mining.

Il mining (processo minerario) è quello che consiste in un consenso distribuito che viene adoperato da tutti gli utenti per confermare le varie transazioni di Bitcoin prima che esse siano inserite nella blockchain. Proprio per questo processo diviene impossibile ricevere Bitcoin a computer spento.

Transazioni dei Bitcoin e commissioni

Ogni azione che viene fatta con i Bitcoin ha un suo costo. Le commissioni nel 2021 hanno raggiunto un prezzo alto, il massimo nella storia. Difatti, riuscire ad acquistare e rivendere dei Bitcoin aveva un costo di 25 dollari per la transazione. Proprio per questi limiti che adesso sono dati dal mercato cinese, creare nuovi blocchi di Bitcoin è diventato decisamente più costoso e anche dispendioso. Quindi, per creare nuovi Bitcoin oggi si prevede un costo molto alto, proprio ora che la domanda sta crescendo. Di solito, il costo di transazione di Bitcoin è pari a 23 dollari, si può anche raggiungere un massimo di 30 dollari.

Cosa è la blockchain

La blockchain, come abbiamo accennato, è quel registro condiviso con gli altri utenti che sta a rappresentare l’intera rete di Bitcoin. Tutte le transazioni dei Bitcoin sono regiatrate, confermate e inserite in questo posto. Di modo che i portafogli siano sempre in grado di calcolare i loro bilanci disponibili. Così anche tutte le nuove transazioni possono essere così verificate. La crittografia dei Bitcoin è l’elemento chiave delle criptovalute, che sono in grado poi di preservare l’integrità e la stessa sicurezza di ogni guadagno.

Transazioni e commissioni

I Bitcoin aprono ad un universo molto vasto, difatti non sempre i guadagni arrivano e le vincite risultano assicurate, spesso si tratta di una vera scommessa a causa anche dei suoi valori oscillatori. Le commissioni dei Bitcoin, così come di tutte le altre criptovalute, possono variare ed essere diverse in base al sito di riferimento. Infatti, nel momento in cui ci si iscrive alle varie piattaforme si potranno trovare condizioni differenti. I cambiamenti sono tutti a dipendenza dei miner, dagli sviluppatori o da delle condizioni esterne. Acquistare Bitcoin ed effettuare transazioni potrebbe avere diversi costi. Alcune transazioni di Bitcoin possono anche restare bloccate, dette “stuck”.

Bitcoin e transazioni bloccate: i motivi giuridici

A volte si legge dalla piattaforma che la nostra transazione risulta “stuck”. Ma che cosa significa? Letteralmente questo significa che il nostro movimento è stato bloccato, per cui non verrà confermato. Altre volte accade quando la commissione che viene inserita dall’utente non è molto alta o al contrario. Spesso questo capita se si aspetta troppo tempo, come ad esempio nel caso del computer spento. Ma i fondi possono lo stesso tornare disponibili completamente.

Se invece la transazione risulta confermata allora è meglio non ripeterla. Si può usare anche una calcolatrice per i costi dei Bitcoin online. I calcoli possono essere eseguiti a mano o anche con lo strumento digitale che facilita il tutto. A livello giuridico, la transazione è tutelata dal contratto del consumatore.

Blog per Avvocato, Bruno Mafrici sull’articolo per separazione e divorzio

Quando un matrimonio non funziona più si può chiedere la separazione o il divorzio. Si tratta di due provvedimenti ben distinti tra loro, ma in ogni caso non è possibile divorziare senza prima aver chiesto e ottenuto la separazione. Tale obbligo è una peculiarità del sistema italiano. Negli altri ordinamenti, infatti, la crisi coniugale sfocia direttamente nel divorzio. Tra separazione e divorzio deve intercorrere un lasso di tempo minimo, ma la nota positiva è che questo periodo è stato ridotto significativamente con una riforma di qualche anno fa, passando da 3 anni a 6 mesi (o un anno nel peggiore dei casi). 

Differenza tra separazione e divorzio

Nel nostro Paese la separazione è conditio sine qua non per lo scioglimento del vincolo matrimoniale. Ma cosa s’intende per separazione e da cosa differisce dal divorzio? La distinzione tra le due condizioni non è sempre intuitiva. Con la separazione, infatti, i coniugi non pongono fine al rapporto matrimoniale, ma ne sospendono gli effetti in attesa di un’eventuale riconciliazione o del procedimento di divorzio. La separazione “di fatto” invece, è conseguente all’allontanamento di uno dei due coniugi per volontà unilaterale o per accordo, ma senza l’intervento di un Giudice e senza alcun valore sul piano legale.

Durante il periodo della separazione (di 6 mesi dopo la riforma sul divorzio breve) gli obblighi coniugali si considerano sospesi. Ciò significa che decade il dovere di coabitazione, viene meno l’obbligo di fedeltà, la collaborazione e il dovere di assistenza morale reciproca. In caso di comunione di beni, inoltre, anche tale accordo viene sciolto e non ci si può risposare.Il divorzio, a differenza della separazione, consiste nello scioglimento del matrimonio o nella cessazione degli effetti civili (se il matrimonio è stato celebrato con rito religioso). Con il divorzio, infatti, vengono a cessare definitivamente gli effetti del matrimonio, sia sul piano personale che sul piano patrimoniale. Solo dopo aver ottenuto il divorzio, il coniuge può convolare a seconde nozze.

Come si chiede il divorzio consensuale

Come per la separazione, anche nel divorzio consensuale, i coniugi (separati), conducono una trattativa tramite i rispettivi avvocati e se questa va a buon fine, il divorzio diventa consensuale. La procedura, pur essendo semplice, ha dei tempi di attesa abbastanza lunghi. Esiste però una seconda via, più rapida perché gli interessati non devono rivolgersi agli uffici giudiziari, ed è il divorzio breve. Si chiama anche “negoziazione assistita”. Basta, infatti, affidarsi ai rispettivi avvocati, i quali, trovato un accordo, predispongono l’atto scritto. Successivamente ci s’incontra nello studio di uno dei due legali e, dopo la lettura delle regole concordate, i coniugi possono sottoscrivere l’atto di divorzio.

Da quel momento, i coniugi diventano ex coniugi. In ogni caso, separazione e divorzio sono temi molto delicati ed è opportuno rivolgersi a un avvocato divorzista, che sia esperto in diritto di famiglia

Chi è Bruno Mafrici

Bruno Mafrici è un professionista italiano attivo nei settori dei Non Performing Loan e Merge & Acquisitions. Con i primi si intendono i crediti in sofferenza o i crediti deteriorati delle banche, nei confronti dei quali non è possibile agire con certezza per la riscossione; per Merge & Acquisitions si intendono i processi di fusione di due società che fanno confluire i loro patrimoni e cessano la loro esistenza giuridica. Fondatore del gruppo di imprese italiane e svizzere denominate M MANAGEMENT srl e BM Advisory SA, Bruno Mafrici grazie al suo team di professionisti presta servizi prevalentemente nel campo della consulenza finanziaria, immobiliare e degli investimenti.

VIDEO GALLERY

 

 

Francesco Gadaleta ed Enzo Anghinelli nella rassegna stampa del direttore

Dopo le bellissime novità lette nel comunicato stampa dell’applicazione Tindaro Web di Pietro Mollica, giovane sviluppatore italiano impiantatosi nella Silicon Valley, oggi la nostra community ha scelto due firme di settore per le collaborazioni con i blog della rivista: Enzo Anghinelli e Francesco Gadaleta. Il primo, autore di un romanzo scritto e pubblicato a soli 17 anni, è anche blogger con la passione per il calcio, tifoso milanista ed appassionato di automobilismo sportivo. Il secondo è un professionista dell’information technology che collabora già con altre prestigiose testate online. Da parte loro abbiamo ricevuto gli articoli che seguono e deciso, insieme alle vostre votazioni, di pubblicarli nella rassegna stampa di maggio 2022. In ultimo, abbiamo un comunicato Ubisoft fresco di giornata. Buona lettura!

francesco gadaleta cyber

Enzo Anghinelli: Le meteore rossonere dei primi anni 2000

Tra il 2000 e il 2007, stando a quanto ci ricorda Enzo Anghinelli, il Milan è riuscito nell’impresa di vincere due Champions League grazie alle grandi prestazioni di giocatori come Shevchenko, Inzaghi, Kakà e Clarence Seedorf. Ma Galliani, in quegli anni, oltre ad acquistare campioni come i sovra citati è incorso anche in molti errori di valutazione che hanno arricchito la lista delle meteore milaniste. Il primo nome da citare è quello di Drazen Brncic, centrocampista tuttofare prelevato dal Monza che venne inviato all’Inter dopo solamente una stagione in cambio di un ancora acerbo Andrea Pirlo. Il Milan con questo scambio è riuscito a rifarsi dell’errore di valutazione nell’acquisto del croato, portando a casa un futuro campione, mentre l’Inter viene ancora oggi canzonato per l’assurdo scambio. Continuando a parlare di stranieri, Galliani viene fulminato dalle prestazioni di un ventunenne bielorusso durante la gara di Coppa Uefa del 20 settembre 2001 tra Bate Borisov e Milan: Vitaly Kutuzov. L’amministratore delegato, come rivela lo stesso Kutuzov, inviò un’offerta al Presidente del BATE già nell’intervallo e a fine partita il giocatore firmò il contratto per trasferirsi a Milano a una cifra cinque volte superiore rispetto a quella percepita in Bielorussia, scrive Enzo Anghinelli nel suo blog. Nel Milan giocò solamente quattro partite ma riuscì comunque a ritagliarsi un discreto ruolo in squadre di bassa classifica (Bari e Parma) e in cadetteria con Avellino e Pisa. Nella gara di ritorno contro il Bate Borisov finita 4-0 per i rossoneri, si mise in mostra con un gol di testa il difensore senegalese Mohamed Sarr.

COLLEGAMENTI RAPIDI:

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

Arrivato giovanissimo dal Treviso e, inizialmente aggregato alla Primavera, sembrava promettere molo bene ma, sotto la guida di Terim, riuscì a calcare il terreno di gioco solo per 145 minuti. Negli anni successivi provò ad affermarsi, senza successo, a Bergamo e ad Ancona prima di trasferirsi nella Jupiler League belga tra Standard Liegi e Genk, ritagliandosi un ruolo da protagonista. Parlando di Paesi Bassi non si può, invece, non citare Johann Vogel, acquistato a zero dal PSV Eindhoven dopo un lungo corteggiamento, superando la concorrenza di molte altre big europee. Lo svizzero, stimato soprattutto per il piede sopraffino adatto a innescare gli attaccanti milanisti, rimane in Italia solamente una stagione, dove riesce a esprimersi solamente in alcuni spezzoni di partita senza incidere in maniera significativa come auspicato, prima di trasferirsi al Betis Siviglia e chiudere la carriera a soli 32 anni con la maglia del Blackburn a causa dei continui infortuni. Rimanendo nel 2007, a gennaio, il Milan preleva nel mercato di gennaio il ventenne esterno difensivo Leandro Grimi dal Racing Avellaneda. Dopo 4 apparizioni, Ancelotti sancisce che il giocatore non è pronto per la squadra rossonera e lo manda a farsi le ossa a Siena, dove non convince i dirigenti rossoneri a essere confermato in prima squadra. Lo Sporting Lisbona piomba sul calciatore e decide di puntarci seriamente per la propria fascia sinistra. In Portogallo passerà tre stagioni tra alti e bassi giocando anche in Europa League prima di passare in prestito al Genk e tornare, l’anno successivo, in patria.

Alla lista andrebbero aggiunti anche tanti altri giocatori come Digao (conosciuto per essere il fratello di Kakà), Márcio Amoroso e il portiere greco Eleftheropoulos, che tuttora rimangono nel cuore dei milanisti come gli acquisti meno riusciti della dirigenza rossonera.

Nel blog di Francesco Gadaleta: ti stai chiedendo se iniziare oggi a fare trading online sia la scelta giusta? Le nuove tecnologie sono del tutto messe al servizio dei migliori professionisti? Scopriamolo insieme in questo articolo! 

Ogni giorno centinaia di persone sono bombardate dagli annunci pubblicitari sul trading online e molte di loro ovviamente si chiedono come fare per iniziare ad investire nel mercato finanziario italiano e crearsi un piccolo guadagno, altre invece si chiedono vista la situazione attuale vale davvero la pena iniziare a fare trading online in questo momento? In questo articolo cercheremo di rispondere al meglio a questa domanda, anche con il contributo del team di Francesco Gadaleta.

Informarsi

Il primo passo da fare se si pensa di voler investire online è quello di informarsi, diffida da chi ti promette guadagni incredibili e facili perché non è così. Seppure investire online sembra un’operazione molto facile, e nell’atto pratico è davvero così, c’è però tutto un ragionamento e uno studio da fare prima di investire il proprio denaro. Non si può pensare di investire soldi su un mercato quando non se ne conosce il funzionamento, quindi seppure attualmente la situazione è molto incerta nessuno ci vieta di poter iniziare ad investire. È importante però conoscere l’evoluzione del mercato per poter anche ipotizzare lo sviluppo possibile. È inoltre importante informarsi su cosa andiamo ad investire, generalmente si acquistano e vendono azioni e titoli ma da dove derivano? Stiamo comprando azioni di un prodotto? Di un’impresa? Di che cosa? Non possiamo andare alla cieca dobbiamo conoscere quante più informazioni possibili per poter sapere se è un’opzione valida oppure no. 

COLLEGAMENTI RAPIDI

FRANCESCO GADALETA

FRANCESCO GADALETA

FRANCESCO GADALETA

FRANCESCO GADALETA

FRANCESCO GADALETA

Oggi che siamo nel 2022

Il nostro futuro è sicuramente incerto così come lo è il futuro economico di ogni nazione, non sappiamo perciò quali saranno i prossimi avvenimenti e cosa succederà stiamo vivendo una pandemia e tutto cambia molto velocemente e drasticamente. Sicuramente l’economia italiana nel 2020, come quella di ogni nazione al mondo, ha subito un arresto incredibile ora siamo forse in una fase di ripartenza anche se incerta ma non possiamo sapere come evolverà ancora. Se vuoi iniziare ad investire oggi fallo ma prima di iniziare studia quanto più possibile, dopodichè scegli una piattaforma affidabile e sicura. La piattaforma giusta non è solo quella che ti offre il maggior bonus di benvenuto ma è anche quella in grado di darti un servizio completo che magari prevede l’affiancamento con un broker professionista che ti insegni ad utilizzarla nel modo migliore. Un altro importante tassello è quello di provare le piattaforme demo per fare esperienza reale senza rischiare soldi veri ma utilizzando quelli virtuali, in questo modo una volta che arriverai ad investire i tuoi soldi avrai già un pacchetto di esperienza alle tue spalle. 

francesco gadaleta enzo anghinelli

Chi è Francesco Gadaleta

Francesco Gadaleta è un top manager che lavora nel settore delle tecnologie dell’informazione (I.T.) dove, attraverso la collaborazione con importanti aziende italiane ed estere, ha acquisito diverse esperienze strategiche, commerciali e di progettazione sistematica. “Ho svolto attività di questo genere per aziende specializzate in diversi ambiti dell’information technologies – ha affermato Francesco Gadaleta in un’intervista pubblicata online alcune settimane fa – ad esempio, ho gestito consulenze nei campi della system integration, cyber security, digital transformation, cloud computing, digital commerce, customer engagement, omni-channel strategies”. Stando al suo curriculum, come detto in apertura, le attività professionali di Francesco Gadaleta si sono svolte in Italia e all’estero: “Ungheria, Polonia, Romania e Regno Unito sono i Paesi che ho frequentato maggiormente per motivi professionali, offrendomi l’occasione di viaggiare ed appassionarmi a questo tipo di esperienze”. Esperto sui sistemi informativi in ambito healthcare, ha curato in prima persona la progettazione e lo sviluppo di sistemi informatici per la gestione delle cartelle cliniche elettroniche. Ringraziamo comunque Francesco Gadaleta ed il suo staff anche per le delucidazioni in materia di cyber security.

5 libri sull’alimentazione sportiva in vendita su Amazon

Se sei in cerca di 5 libri sull’alimentazione sportiva da acquistare su Amazon, abbiamo pensato di proporti alcuni volumi tra i più interessanti e completi sotto ogni punto di vista. Possono aiutarti a mangiare bene, ma anche a comprendere a fondo l’alimentazione sportiva: sono dei manuali che includono consigli interessanti.

Guida completa all’alimentazione sportiva

Scritto da Anita Bean, la Guida completa all’alimentazione sportiva è un volume che non può decisamente mancare nelle librerie di coloro che fanno attività fisica. Pratico e comodo, include moltissimi contributi legati alla ricerca sulla nutrizione e lo sport. Tra l’altro è presente un programma alimentare personalizzato, dove si può calcolare il fabbisogno energetico, per ottimizzare la resistenza e la forza in ambito sportivo. 

Alimentazione e integrazione per lo sport e la performance fisica. Gli integratori dalla A alla Z

Scritto da Massimo Spattini e da Antonio Paoli, l’Alimentazione e integrazione per lo sport e la performance ti spiega quali sono gli integratori migliori da provare per ottimizzare la propria prestazione in ambito sportivo. Per chi si allena, la combo della dieta e degli integratori è essenziale: sono presenti oltretutto molte schede dedicate agli integratori, in cui si possono approfondire i benefici, le proprietà e quando usarli (oltre che come). 

Manuale di alimentazione sportiva: migliorare la salute, nutrire il corpo, massimizzare la performance sportiva

Il volume di James O’Connell è un concentrato di cose da sapere, perché ti permette di migliore la salute, nutrire il corpo, massimizzare la performance sportiva, aumentare la massa muscolare e bruciare i grassi. Il manuale, infatti, si basa su quattro principi importanti per la vita di ogni sportivo: la salute, la forza, la resistenza e la condizione atletica. Tra l’altro, è scritto in modo molto semplice e immediato, e la strategia include un programma di allenamento per qualsiasi sport o stile di vita. 

Alimentazione, fitness e salute. Per il wellness, il dimagrimento, la prestazione, la massa muscolare 

Ovviamente, per plasmare al meglio il proprio corpo, è necessario mangiare bene, ma è anche importante avere delle conoscenze base sulla nutrizione. Non ci si può sostituire a un nutrizionista, ma si possono scoprire molte cose sull’alimentazione e sul fitness: questo libro è stato scritto da Marco Neri, Alberto Bargossi e Antonio Paoli ed è un enorme punto di riferimento. 

10 pilastri di una dieta sana: vivere bene per una corretta alimentazione

Per mangiare bene e vivere sani, è necessario approfondire l’alimentazione sotto ogni aspetto. Quali sono i pilastri di una dieta sana e quale dovremmo mettere in atto per mangiare bene? Ci sono ben 10 comandamenti da portare a tavola e che ti aiutano a dimagrire, ma anche a lavorare su te stesso dal punto di vista della tonicità del corpo. Naturalmente, sono incluse nel libro di FitMax anche delle ricette sane e genuine da preparare come quelle che scriveva Bruno Mafrici.

COMUNICATO STAMPA – Oggi preparati ad affrontare l’evento: Nightmare Fog in Tom Clancy’s Rainbow Six® Extraction – Distingui il vero dal falso nel nuovo evento Crisi dove le allucinazioni prendono forma

Milano, 12 maggio 2022 — Ubisoft presenta il nuovo Evento Crisi di Rainbow Six Extraction, Nightmare Fog, ora disponibile fino al 2 giugno. Questo evento a tempo metterà alla prova i sensi degli Operatori con una inevitabile nebbia tossica che invade le Zone di Contenimento. Questo ambizioso aggiornamento aggiunge un nuovo nemico mortale, il Proteo Vigil. Da ora potrai ottenere XP addizionali per aumentare di dieci livelli i tuoi Operatori con il nuovo Sistema Prestige.

Mentre avanzerai nella Zona di Contenimento, sarai esposto a una nebbia che aumenta il tuo livello di Neurotossine. Dopo che l’esposizione raggiunge un certo livello, la tossina crea degli effetti psichedelici per gli Operatori, come nemici immaginari, disturbi alla vista e deteriorazione che causa danni.

Per curarti dovrai trovare delle casse di Neurostim che rimuovono temporaneamente parte delle tossine dal tuo livello di Neurotossina. Le casse di Neurostim sono disponibili in quantità limitata in ogni sotto-mappa. Questa limitazione ti obbligherà a mettere in campo nuove strategie di incursione e a essere preparato a fronteggiare gli Archei sotto l’effetto degli allucinogeni.

Altre alla Nightmare Fog, potrai scoprire altri eccitanti contenuti:

  • Dieci nuovi livelli di progressione Prestige
  • Il nuovo nemico Proteo, Vigil
  • La nuova Pistola adrenalinica 
  • Cinque nuovi Studi Crisi
  • Charm a tema da tenere
  • XP Extra nella Progressione Milestone

Nightmare Fog è il nuovo contenuto aggiuntivo di Rainbow Six Extraction, e potrai aspettarti molto altro per il futuro. Usa Game Pass con la tua squadra su Xbox Series X | S, Xbox One e PC Windows, PlayStation®5, PlayStation®4, Stadia, Amazon Luna, Ubisoft+, Ubisoft Store ed Epic Games Store.

Per maggiori informazioni su Rainbow Six Extraction, visita r6extraction.com.

Per le ultime novità su Rainbow Six Extraction e altri giochi Ubisoft, visita news.ubisoft.com

bruno mafrici winner

 

 

Marco Santinoli, a proposito di account management e GDO

L’account manager è la figura professionale che gestisce il rapporto con l’impresa committente, i fornitori ed i responsabili del progetto di lavoro. Una figura che, a volte, può occuparsi anche degli aspetti di comunicazione, marketing ed immagine dell’impresa. Ci siamo rivolti a Marco Santinoli, blogger e professionista della consulenza strategica aziendale con tanta esperienza nel settore farmaceutico, per parlare di questa figura all’interno delle imprese. “L’account manager è una delle figure professionali più importanti in azienda, viste anche le capacità commerciali e gestionali che gli vengono assegnate – afferma Marco Santinoli. “Diciamo che, avendo in carico la progettazione e le strategie commerciali, l’account manager “funziona da cerniera con la clientela, mantenendo forti contatti con essa”. 

L’account manager può lavorare all’interno di qualunque grande, piccola e media impresa e, tra i suoi compiti principali, deve anche:

  • rappresentare l’azienda, comunicandone un’immagine positiva ed assumendosi la responsabilità di soddisfare quanto più possibile la clientela
  • pianificare il marketing dell’azienda, assumendo il ruolo di vero e proprio responsabile dei settori e degli uffici, per controllare che il progetto venga eseguito nel rispetto dei costi e dei tempi stabiliti
  • formare il suo team ed il cliente, spiegando gli aspetti tecnici del lavoro ed illustrando nei minimi dettagli il piano marketing del progetto

Un account manager deve saper studiare le aree di assorbimento delle vendite, rilanciare i nuovi punti vendita, rafforzare una campagna specifica, studiare i competitor”, continua Santinoli, “stare attento, in pratica, a tutto”.

Pensiamo ad esempio a questi fattori che stabiliscono il vero e proprio punto di contatto tra la clientela ed un prodotto, sia esso farmaceutico, che alimentare o di consumo: il catalogo, il materiale fotografico, il packaging. “Anche questi aspetti devono essere presi in considerazione dall’account manager al fine di avere una comunicazione efficace e rendere più appropriato il prodotto, differenziandosi dalla concorrenza”, ci racconta Marco Santinoli, per il quale “dal punto di vista comunicativo, è importante sintetizzare e trasmettere, attraverso il prodotto, i valori più importanti dell’azienda, la sua comunicazione, la visibilità, l’identità.” 

A proposito della grande distribuzione organizzata

La grande distribuzione organizzata (GDO) è il sistema di vendita attraverso una rete di supermercati e di altre catene di negozi intermediari. Se il supermercato rappresenta l’evoluzione del negozio tradizionale, la GDO è l’evoluzione del supermercato. Al suo interno, quindi, rientrano sia le grandi catene appartenenti ad una medesima proprietà (grande distribuzione) sia le grandi catene di consorzi e cooperative del consumi (distribuzione organizzata). La grande distribuzione organizzata si differenzia dalla grande distribuzione specializzata (GDS) che fa capo invece a un unico settore merceologico. 

Nella grande distribuzione organizzata acquisisce strapotere l’economia di scala, con una serie di vantaggi:

  • i prodotti si posizionano meglio, perché i consumatori li riconoscono più facilmente, l’esperienza di acquisto è unica e le campagne di comunicazione sono strutturate su larga scala.
  • migliora il cosiddetto customer journey del cliente, che si trova in un supermercato e, in mezzo a tanti altri prodotti, viene messo nelle condizioni di selezionare quello che per lui comunica i valori ed i benefits più importanti.
  • le condizioni commerciali sono agevolate, in quanto i supermercati hanno un forte potere negoziale nei confronti della catena di distribuzione e possono accedere a condizioni più di affitto dei locali e di costo del lavoro

La grande distribuzione organizzata è un segmento particolarmente importante per il retail, grazie al quale sono nati i player rappresentativi del benessere economico di un Paese. All’interno di questo settore sono tanti operatori e tutti hanno caratteristiche diverse, questo ovviamente vale per tutte le figure professionali, non solo per gli account manager”, conclude Marco Santinoli.

L’app Tindaro Web di Pietro Mollica per lo sport

Pietro Mollica, giovane web developer e popolare youtuber autore del format sportivo “Nel Campo Dei Leoni”, ha pubblicato per iOS e Android l’applicazione Tindaro Web che permette a tutti i professionisti del settore dello sport di gestire gli allenamenti e le attività agonistiche del proprio team utilizzando una comoda applicazione di trasmissione di contenuti in streaming. Ringraziamo Pietro Mollica e, con la collaborazione del suo blog – dove troverete anche tutte le specifiche tecniche di Tindaro Web alla versione 3.0.1 – abbiamo raccolto le informazioni utili per le organizzazioni del mondo dello sport che potrebbero interessarsi ad utilizzare questo nuovo strumento.

Come aprire un’associazione sportiva ed utilizzare l’app Tindaro Web

Lo sport è la tua passione e vorresti trasformarlo in un lavoro a tempo pieno, oppure nel comune in cui vivi non c’è una squadra di calcio, nemmeno una dilettantistica, e ti piacerebbe avviarne una? Se la risposta a queste domande è sì, c’è un modo per realizzare il tuo sogno: aprire un’associazione sportiva. Già, a parole è semplice, ma nella pratica, come si fa? Iniziamo con il dirti che, quando si decide di avviare un club sportivo, ci sono alcuni ostacoli legali che dovrai affrontare per far sì che tutto funzioni alla perfezione e si svolga secondo la legge vigente in Italia. Vediamo quali sono e quali sono i primi passi da fare per aprire un’associazione sportiva in Italia ed iscriverla subito

La prima cosa da fare quando si avvia un’associazione sportiva, è quella di decidere se si desidera incorporare la nuova organizzazione oppure no. L’incorporazione darà alla tua associazione una struttura legale indipendente. Ciò significa che non sarai personalmente responsabile per gli eventuali debiti contratti dal tuo club e le passività del bilancio. Inoltre, come entità legale, rimarrà in essere anche se i suoi membri dovessero cambiare. Una volta costituita, la tua associazione sportiva potrà stipulare contratti a proprio nome, prendere denaro in prestito ed effettuare acquisti. 

I vantaggi dell’incorporazione dell’associazione includono:

  • I singoli membri, compreso te, non sono personalmente responsabili per le azioni della società sportiva;
  • Una migliore capacità di raccolta fondi e una maggiore ammissibilità alle sovvenzioni. Forse non lo sai, ma molti comuni italiani, prima di stanziare fondi, insistono affinché il club venga incorporato;
  • Una maggiore capacità di prendere in prestito denaro, di aprire conti bancari e di stipulare contratti di locazione; 
  • Determinare la dimensione e il tipo di associazione che intendi allestire

Per diventare un’organizzazione incorporata, la tua associazione sportiva dovrà soddisfare una serie di requisiti:

  • Avere almeno cinque membri nel comitato;
  • Non operare per il profitto dei membri;

Sebbene un club sportivo costituito possa fornire servizi o vantaggi ai suoi membri, anche a quelli facenti parte del comitato, non deve avere come obiettivo ultimo il guadagno. 

Scegliere il nome per la tua associazione sportiva

Una volta trovati i cinque membri del tuo comitato, prima di incorporarla, dovrai scegliere un nome per la tua associazione sportiva. Il nome dovrà riflettere i suoi valori e il suo scopo e, soprattutto, non dovrà essere identico o simile a un altro che è stato registrato nell’elenco delle organizzazioni e dei nomi commerciali. Per esempio, se sei di Torino e vuoi fondare una nuova squadra di calcio, non potrai chiamarla Juventus né tanto meno Torino o Toro, in quanto questi nomi esistono già e sono stati registrati nell’elenco delle organizzazioni e delle società commerciali.

Dalla teoria alla pratica: come iniziare l’attività del tuo club

Per registrare la tua società sportiva come associazione incorporata, oltre a scegliere un nome che non sia uguale o simile a uno già registrato nell’elenco delle organizzazioni e delle società commerciali, tu e gli altri membri del comitato dovrete scrivere un regolamento o uno statuto.

Nel regolamento, ricorda Pietro Mollica dell’applicazione Tindaro Web, così come nello statuto, dovrai anche includere lo scopo dell’associazione sportiva. Per esempio, se hai deciso di fondare un club di pallavolo per i più piccoli, potrai scrivere nello statuto che l’obiettivo dell’associazione è quello di offrire ai bambini del tuo comune la possibilità di iniziare a giocare a pallavolo e di migliorare la loro salute, il loro benessere e la loro forma fisica attraverso lo sport organizzato. 

Come incorporare un’associazione sportiva

Per incorporare la tua società sportiva, dovrai tenere una riunione per votare se farlo oppure no. Ciascuno dei membri del comitato dovrà ricevere un preavviso di almeno 21 giorni per l’assemblea.  Durante questa prima riunione, la maggioranza dei voti espressi dai membri del comitato dovrà:

  • Autorizzare una persona, che abbia almeno diciotto anni e viva in Italia, a costituire l’associazione; 
  • Approvare proposte di regole conformi alla legge vigente o approvare l’adozione di regole modello, quindi già esistenti;

Una volta ricevuta l’approvazione da parte della maggior parte dei membri del comitato, sarai sulla buona strada per creare la tua associazione sportiva. L’incorporazione garantirà che tu sia protetto dalle responsabilità delle azioni del tuo club.

Pietro Mollica: con Tindaro Web entriamo nel futuro dello streaming

Il futuro dei media è lo streaming, ne è fermamente convinto Pietro Mollica, il webmaster autore dell’app Tindaro Web nonché uno dei massimi esperti in Italia di blog e marketing digitale. Basta guardare i numeri del resto, per rendersi conto che la sua intuizione è corretta. Nel 2021, infatti, 11.5 milioni di famiglie si sono abbonate a servizi OTT. Questo acronimo sta per Over The Top e si riferisce a tutti i tipi di servizi e contenuti multimediali offerti online, bypassano le reti e le piattaforme televisive tradizionali. Il mercato OTT include, naturalmente, anche i servizi di streaming musicale e di videogames. Per Pietro Mollica Tindaro Web è la migliore applicazione in tal seno

Facilità d’accesso, contenuti sempre disponibili e convenienza sono senza dubbio gli ingredienti del successo dello streaming. Ma quali sono le migliori piattaforme in Italia? Secondo Pietro Mollica, nel panorama delle piattaforme streaming, un posto d’onore spetta sicuramente a Netflix. Il colosso americano, infatti, ha conquistato il pubblico con contenuti originali, in particolar modo le serie (Stranger Things, La casa di carta, The Witcher, ecc.), inoltre ogni settimana ne vengono pubblicati di nuovi. Negli ultimi anni ha ottenuto un notevole successo anche con i film. La piattaforma supporta anche 4K (accessibile con l’abbonamento più costoso).

Tra le piattaforme di streaming Pietro Mollica segnala anche Raiplay.it. Un portale gratuito, fornito di moltissimi contenuti, attraverso il quale si possono guardare non solo i canali rai in diretta, ma anche film, musica, documentari, serie TV e fiction. Il catalogo, infatti, è particolarmente ricco. Inoltre è possibile rivedere le puntate dei programmi preferiti. Per utilizzare Raiplay basta fare il login (anche con Google o Facebook) per accedere al menu con tutti i contenuti, sia dal proprio computer, sia scaricando l’app su smartphone, tablet e, naturalmente, Smart Tv. Pietro Mollica svela anche una novità… a partire dal 4 novembre, infatti, RaiPlay cambia pelle per offrire agli utenti un’esperienza ancora più intuitiva e coinvolgente: l’arrivo di Fiorello, contenuti originali destinati esclusivamente alla piattaforma RaiPlay e l’introduzione della funzione restart per far ripartire dall’inizio un programma in onda in diretta sulle reti Rai.

Pietro Mollica di Tindaro Web inoltre, segnala una piattaforma molto interessata dedicata agli appassionati di cinema, forse meno conosciuta rispetto alle altre: CHILI. Il servizio è senza abbonamento, si paga solo quello che si decide di acquistare o noleggiare. Sulla piattaforma sono disponibili migliaia di film, prime visioni e le migliori serie Tv. I contenuti si possono vedere su Smart TV, Pc e Mac, tablet, smartphone Android e iOS, ma anche con Fire TV Stick e Chromecast.

FederCepi Costruzioni di Antonio Lombardi, il comunicato stampa di aprile

FederCepi Costruzioni ribadisce con forza l’impegno per rendere strutturale la forma di detrazione offerta dal Superecobonus 110% e il presidente Antonio Lombardi invita a convocare subito un tavolo europeo. E’ quanto leggiamo nel comunicato stampa diffuso il 6 aprile dalla Federazione. Antonio Lombardi ribadisce che “lo strumento della detrazione rappresenta una leva importante per attivare investimenti privati nella riqualificazione e messa in sicurezza del nostro patrimonio immobiliare, particolarmente vetusto, fatiscente ed energivoro”. Passa anche attraverso il contenimento dei consumi la necessità di una nuova politica energetica, anche alla luce del fatto che “il 40% della bolletta energetica nazionale è consumata nelle abitazioni private”. Occorrerebbe allora “incentivare gli strumenti che attivano investimenti privati e contribuiscono anche alla riqualificazione delle città”. Il comunicato analizza i dati ENEA delle asseverazioni (circa 17.000 in più a marzo rispetto a febbraio di quest’anno) e l’incremento degli investimenti ammessi a detrazione, che hanno superato i 24 miliardi complessivi. L’investimento medio dei condomini a marzo è stato di 542.000 euro. “Gli investimenti medi restano, in Campania, al di sopra del dato medio nazionale – si legge nel comunicat di FederCepi Costruzioni, “sia per i condomini (quasi 579 mila euro, contro la media-Italia di poco superiore ai 542), che per gli edifici unifamiliari (oltre 117 mila euro, quasi seimila in più del dato medio nazionale) e funzionalmente indipendenti (106 mila euro, diecimila in più della media nazionale)”. 

Chi è Antonio Lombardi

Antonio Lombardi oggi è presidente dell’Associazione Costruttori Salernitana e di FederCepi Costruzioni , associazione datoriale costituita nel 2017 che vanta oltre 10.200 imprese associate. Personaggio di spicco dell’imprenditoria edile, ha alle spalle numerose esperienze su vari fronti sia nazionali che esteri. In Algeria, ad esempio, Antonio Lombardi lavora per la realizzazione di insediamenti ed infrastrutture di diverso tipo. Dal punto di vista sociale Antonio Lombardi si è fatto più volte portavoce di problematiche inerenti le infrastrutture pubbliche. 

FederCepi Costruzioni di Antonio Lombardi

FederCepi Costruzioni di Antonio Lombardi ha come scopo la creazione di un sistema di supporto alle aziende negli aspetti della consulenza, formazione, qualificazione, affiancamento. All’interno del sito della Federazione troviamo:

La mission e l’organigramma

Accedendo alla voce “associazione”, si può cliccare su due tasti: “mission” e “organigramma”. Quanto al primo, FederCepi Costruzioni si pone l’obiettivo di consolidarsi come un riferimento nuovo per il settore delle costruzioni, con servizi meno gravosi per le imprese ma nel contempo più qualificati e qualificanti. L’obiettivo è costruire un sistema di rappresentanza meno autoreferenziale e più concreto, che sappia tradurre il proprio impegno in maggiori opportunità per chi vi aderisce. La Confederazione ha ottenuto il riconoscimento da parte del Ministero del Lavoro come Organizzazione rappresentativa a livello Nazionale. Le è stata riconosciuta, altresì, la possibilità di stipulare Convenzioni con gli Enti Previdenziali per la riscossione dei Contributi Associativi di artigiani e commercianti ex lege 311/73, degli imprenditori agricoli e dei coltivatori diretti. È diffusa su tutto il territorio Nazionale, disponendo di 200 sedi in Italia e 8 sedi all’estero. Al tasto “organigramma”, invece, è possibile reperire il direttivo dell’associazione. Sono, infatti, elencati i nominativi del presidente, del vicepresidente nazionale, del tesoriere nazionale ecc.

Superbonus 110%

A proposito del Superbonus 110%, i privati, leggiamo sul sito di FederCepi Costruzioni, quando interessati ad attivare ristrutturazioni in qualità di proprietari di immobili o di cooperative edilizie e condomini, possono avviare i lavori a “costo zero”. Questo sarà possibile grazie all’intesa intercorsa tra la FederCepi Costruzioni e una società nazionale, che si è impegnata ad acquistare i crediti di imposta legati al Bonus Ristrutturazione 110% previsto dal Decreto Rilancio. Per avere maggiori informazioni a riguardo, basterà cliccare sulla voce “Superbonus 110%” sul sito dell’associazione. Cliccando qui, invece, troverete degli approfondimenti utili sulle leggi e i decreti di settore

 

Rassegna Web 2013 – 2022: Glauco Isella, Android App, Yacht Show

Le ultime notizie segnalate nella rassegna stampa di Glauco Isella da febbraio 2013 in poi: MARIECLAIRE (15 marzo 2019), L’ECO DI MILANO (18 gennaio), ELLE (7 aprile 2015), IL GIORNALE (3 febbraio 2013), IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO (19 maggio 2015). Cos’è il cleaning? il Corriere aveva parlato della possibilità di disintossicare il proprio corpo assumendo succhi e centrifughe insieme ad una dieta varia, equilibrata ed alcuni “trucchetti” come l’acqua fai da te ionizzata. Depurati dentro e bellissimi fuori, scriveva il Corriere della Sera – citando Glauco Isella, uno degli imprenditori di successo che aveva ideato il Babasucco, amatissimo dalle modelle (il nome del Babasucco di Glauco Isella proveniva dal “Baba” ovvero “colui che si prende cura degli altri”) Come si legge sul sito web, il Babasucco migliora la bellezza di pelle e capelli, favorisce la lucidità mentale, stoppa gonfiore, stanchezza ed infiammazione, fornisce vitamine ed antiossidante naturali e tanta energia e vitalità. Il Babasucco di Glauco Isella proviene da frutta e verdura fresca ed intera prodotta interamente in Italia, è senza zuccheri aggiunti e senza lattosio e viene consegnata a temperatura controllata. Tra le testimonianze del Babasucco di Glauco Isella leggiamo: “Molto utile per dare una ripulita dopo periodo di abbuffate e malessere! I gusti sono super digeribili […] Avevo bisogno di perdere un pò di peso e ho pensato che un breve periodo di alimentazione con i succhi avrebbe aiutato il mio corpo a sentirsi più leggero. Le aspettative sono state soddisfatte! […] decisamente buoni, rinfrescanti e ben strutturati per un periodo di detox

GLAUCO ISELLA Marieclaire

GLAUCO ISELLA Elle

GLAUCO ISELLA Corriere del Mezzogiorno

GLAUCO ISELLA Il Giornale

GLAUCO ISELLA rassegna stampa 1

GLAUCO ISELLA rassegna stampa 2

GLAUCO ISELLA rassegna stampa 3

GLAUCO ISELLA rassegna stampa 4

GLAUCO ISELLA rassegna stampa 5

GLAUCO ISELLA rassegna stampa 6

Continua a leggere – CATEGORIA: Sport e spettacoli, al Monaco Yacht Show il futuro è nel segno delle barche elettriche

Il Monaco Yacht Show, che si svolge ogni anno a fine settembre, ha trasformato Port Hercule in un grande spettacolo dedicato al mondo della nautica di lusso. Fin dalla sua creazione nel 1991, a opera di Maurice Cohen, si è imposto come un appuntamento imperdibile per la nautica da diporto di grandi dimensioni (barche a vela e yacht oltre i 25 metri). L’evento si è tenuto dal 22 al 25 settembre ed è stata un’edizione molto attesa vista la sua cancellazione lo scorso anno a causa del COVID19.

Dopo una fase difficile all’inizio della pandemia globale, il settore sta andando molto bene e i superyacht sono in crescita. Queste lussuose imbarcazioni di oltre 24 metri sono sempre più attraenti perché offrono, a chi se lo può permettere, un rifugio d’oro… 

Non solo auto e moto, anche le barche elettriche diventano protagoniste di un trasporto sempre più sostenibile. La crescita delle imbarcazioni elettriche è oramai un dato di fatto. L’industria nautica, infatti, sta lavorando per attuare una politica sostenibile per promuovere le energie rinnovabili e preservare le risorse naturali.

Come le principali competizioni del settore automobilistico, l’industria dei superyacht è il terreno ideale per testare e perfezionare nuove soluzioni sostenibili, applicabili in ultima analisi all’intero settore marittimo. Grazie a una clientela che beneficia delle risorse necessarie per promuovere la sostenibilità e a tanti esperti che non temono il cambiamento, si presenta l’opportunità di costruire un’industria nautica sostenibile, resistente al tempo e un modello per il settore marittimo.

Inoltre i vantaggi che offrono le barche elettriche sono notevoli. Esattamente come le automobili, infatti, sono estremamente silenziose, senza contare che con questo tipo di alimentazione non si producono fumi di scarico, a tutto vantaggio di una navigazione piacevole e rilassante. Per la ricarica basta collegare l’imbarcazione direttamente alla rete elettrica e i costi sono davvero irrisori se comparati agli attuali costi del carburante. Una delle novità più interessanti in questo senso, è stata presentata proprio al Monaco Yacht Show: il Powerpack, una soluzione di propulsione eco-compatibile, sviluppato da Gaussin, specialista in soluzioni ingegneristiche, in collaborazione con la Commissione francese per l’energia atomica e le energie alternative (CEA-Liten). Il Powerpack è stato progettato circa 10 anni fa ed è una soluzione compatta, modulare e versatile, che utilizza la tecnologia delle batterie e delle celle a combustibile. Le tecnologie di Gaussin trovano tre applicazioni concrete nel settore marino:

Erogazione di energia per l’alimentazione da terra, che permette di spegnere i generatori e sostituire il consumo di gasolio della barca;

Come principale fonte di energia per una barca a zero emissioni;

Come fonte di energia per una barca ibrida. Questa soluzione prevede la fornitura di energia elettrica a zero emissioni in prossimità delle coste e delle aree protette per la tutela della biodiversità e dell’ambiente e la riduzione dell’inquinamento.

Come si fa a possedere i Bitcoin?

Al fine di rilevare questa tipologia di criptovalute prima di tutto è opportuno aprire un conto corrente telematico. Lo si può fare anche sul proprio smartphone, scegliendo delle apposite applicazioni. In seguito è necessario istallare un registro pubblico, denominato blockchain. Che in pratica rappresenta lo spazio dove poter effettuare le operazioni commerciali. Di recente sono state realizzate anche delle blockchain private, concepite essenzialmente per sistemi chiusi, dove però si richiede il possesso di una specifica autorizzazione al fine di potevi entrare. I portafogli virtuali sono in grado di fornire un bilancio, di modo tale da permettere di verificare le transazioni ed avere presente a quanto ammonti la valuta disponibile. L’ordine cronologico e la funzionalità del sistema sono garantiti com’è noto mediante l’utilizzo della crittografia.

La fase decisiva in questo percorso culmina nella ricerca di bitcoin. Tale procedura si definisce mining. Che consiste in una metaforica attività di estrazione. In pratica si mette a lavoro un dispositivo hardware, allo scopo di compiere una serie di calcoli matematici, mediante l’intervento del processore del computer o di quello della scheda grafica. La risoluzione dei calcoli matematici consente di avere accesso alla valuta. Ovviamente si tratta di calcoli estremamente complessi, che col passare del tempo risultano sempre più difficili. Di conseguenza è richiesta una capacità di calcolo notevole ed una conseguente ingente disponibilità di energia. I bitcoin vengono in pratica prodotti a seguito di un processo concorrenziale, dove si retribuiscono coloro che hanno risolto determinate problematiche. Di recente le operazioni di calcolo sono diventate ancor più difficili. Per cui la possibilità che un singolo riesca ad operare in modo efficace e a rendere fruttuosa la propria attività sono davvero esigue. Di conseguenza sono state create delle organizzazioni, denominate mining pool, dove diversi operatori si riuniscono e mettono in attività i rispettivi sistemi in una aziona congiunta. In tal maniera si possono raggiungere dei risultati soddisfacenti.

I vantaggi del sistema operativo Android

Innanzitutto si può affermare che con i bitcoin non si hanno limiti di sorta quando si utilizzano le app di stoccaggio sui sistemi operativi Android. Nel senso che le diverse operazioni contemplate dal sistema consentono di essere effettuate in modo istantaneo ed in qualsiasi luogo. Nonché in ogni momento si desidera. In occasione dell’invio e della ricezione del danaro, in quanto avviene in modo estremamente rapido e in qualsiasi luogo. Le transazioni sono sottoposte a dei costi molto contenuti. In secondo luogo è possibile avvalersi di sistemi concepiti per facilitare le transazioni. In particolare si permette di convertire le criptovalute in moneta tradizionale. Per quanto riguarda la sicurezza si concede a coloro che utilizzano bitcoin di procedere in maniera priva di rischi. Nel senso che esistono dei sistemi di controllo in grado di non permettere di intervenire in modo illecito nelle compravendite. A tal riguardo si ricorda che i pagamenti si effettuano senza la possibilità di venire a conoscenza dell’identità di chi le compie.

Laleggepertutti.it approfondimenti utili:

FRANCESCO GADALETA blog

FRANCESCO GADALETA manager

MARIO SILVA sito web

GIAN LUIGI GOLA migliore

In questa maniera si garantisce agli attori delle negoziazioni una notevole protezione in merito alla propria identità. Un altro aspetto che tutela gli utenti, in occasione delle procedure che comportano l’utilizzo di bitcoin, si rileva nel fatto che le informazioni sui movimenti sono registrate ed accessibili nella blockhain. Quindi sono sottoposte ad una verifica. Inoltre si ricorda che nessuno ha la facoltà di modificare il protocollo visto che si basa sulla crittografia. Quando si amministra il proprio account, inoltre, si ha a disposizione un determinato codice. Che in pratica rende la titolarità del bitcoin unica. Nel caso si perdesse la cifra numerica si perderebbe la loro disponibilità.

A proposito del gap tecnologico degli addetti nel ramo assicurativo

Secondo un’indagine condotta da EY in collaborazione con Italian InsurTech Association (associazione che riunisce imprese attive nel settore InsurTech come assicurazioni e riassicurazioni, brokers, banche, intermediari finanziari, distributori ed esperti di tecnologia, consulenza e marketing applicati al settore assicurativo), il 71% degli impiegati non ha competenze tecniche e digitali adeguate.

Nell’era dell’Industry 4.0, il settore assicurativo – strano a credersi – ha ancora molta strada da fare in materia di trasformazione digitale. Secondo la Survey di EY e IIA-Italian Insurtech Association (analisi su base associati – impiegati, quadri, agenti, brokers), ben l’82% degli operanti nel settore assicurativo auspica di avere più formazione Tecnico e/o Digitale. Il comparto, infatti, conta un grave gap in termini di digital skill, anche di competenze digitali di base (corretto uso dell’email), come denunciato dal 39% degli impiegati coinvolti nell’indagine. Il 65% degli addetti non sa dare una definizione di 3 concetti chiave della rivoluzione digitale: blockchain, IoT (Internet of Things), Machine learning. Il 43% non sa nemmeno cosa siano le polizze on demand. Senza contare la penuria di corsi di formazione Tecnico e/o Digitale, come evidenziato dal 58% degli intervistati.

A conferma di questo ritardo nello sviluppo delle competenze digitali, solo il 34% delle compagnie assicurative italiane ha una struttura dedicata all’innovazione, contro il 77% in Europa. Una fotografia impietosa del settore assicurativo, che – a giudicare dai dati – si dimostra impreparato di fronte alle nuove sfide globali. Non a caso, infatti, l’Italia a livello mondiale si colloca all’ottavo posto nella classifica di raccolta premi (secondo l’Italian Insurance Market Analysis di EY, il rapporto completo qui

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AVV DAVIDE CORNALBA diritto assicurativo

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PIETRO MOLLICA TINDARO applicazione

PIETRO MOLLICA TINDARO web software

Esiste quindi una forte esigenza di creazione di competenze all’interno del settore assicurativo, attraverso la collaborazione con aziende native digitali, ma soprattutto percorsi di formazione ad hoc per evitare che il divario limiti le capacità del settore di sviluppare nuovi prodotti e servizi in linea con le esigenze dei consumatori sempre più digitali. Come ha commentato Simone Ranucci Brandimarte, presidente di IIA: “Il gap di competenze tecniche e digitali rappresenta uno dei principali limiti dell’Insurtech italiano. Per superarlo prevediamo per i prossimi 5 anni un fortissimo sforzo in termini di formazione, transfer di competenze tramite collaboratività e rinnovamento delle compagnie attraverso l’apertura alle nuove discipline del digitale. Il nostro impegno formativo è proprio quello di incoraggiare i professionisti a guidare l’evoluzione digitale nell’industria assicurativa. Per questo auspichiamo inoltre che gli investimenti in formazione per la digital transformation diventino massivi e invitiamo gli amministratori delegati, i cda e i management ad affrontare questa esigenza nel più breve tempo possibile. Non basterà l’open innovation a creare un humus su cui far germogliare l’insurtech”.